Biohaven ha recentemente pubblicato un comunicato che riguarda due promettenti terapie per l’acufene in via di sperimentazione.
La prima è un farmaco (Opakalim) volto ad abbassare l’iperattività del cervello. La cosa interessante è che per misurare l’efficacia del farmaco utilizzerà il fNIRS: una tecnica rivoluzionaria che per la prima volta al mondo consente di valutare gli effetti del farmaco utilizzando biomarcatori oggettivi.
Uno dei freni alla ricerca sull’acufene finora è stata infatti la mancanza di un metodo oggettivo di valutazione, costringendo i ricercatori a basarsi su questionari soggettivi come il THI e i TFI e rallentando i finanziamenti.
L’Opakalim si trova attualmente in fase 2.
La seconda è BHV1955, una formulazione intranasale a base di ossitocina, in pratica uno spray nasale come quelli che si usano per le allergie o le riniti. Ci sono numerosi casi di miglioramenti rilevanti dato che l’ossitocina calma l’iperattività cerebrale.
Biohaven sta studiando una formulazione che non necessiti refrigerazione come attualmente necessario, agisca più facilmente sul cervello e rimanga nel corpo in modo prolungato. L’acufene potrebbe essere gestito come una banale allergia.
BHV1955 si trova in fase 1.
Se tutto va bene l’Opakalim potrebbe essere disponibile nel 2030 e il BHV1955 nel 2032.
