Il Dispositivo di Susan Shore (DSS), sviluppato presso l’Università del Michigan, rappresenta una delle speranze più attese nel campo dell’acufene. A differenza dei tradizionali sistemi di mascheramento acustico, questo trattamento si basa sulla stimolazione bimodale: combina toni audio personalizzati a lievi impulsi elettrici cutanei applicati sul collo o sulla mandibola.
Inviando questi due stimoli con una sincronizzazione temporale al millisecondo, il dispositivo punta a riprogrammare la plasticità neurale nel nucleo cocleare dorsale, riducendo alla radice l’iperattività cerebrale responsabile del “suono fantasma”. Negli studi clinici il trattamento ha mostrato una riduzione significativa e duratura sia del volume dell’acufene che dello stress associato.
Dopo una intervista online di Susan Shore e del CEO di Auricle (la società creata per la commercializzazione del dispositivo) Jon Pearson tenutasi alla fine del 2025, non si sono avute più notizie del DSS. Il fatto che il sito stesso di Auricle sia stato chiuso ha sollevato serie preoccupazioni nella comunità dell’acufene diffondendo il timore che Auricle fosse fallita e che il dispositivo non avrebbe mai visto la luce.
A rompere il silenzio è stato Markku, il fondatore di Tinnitus Quest, l’organizzazione di pazienti che ha intervistato la dott.ssa Susan Shore, con un messaggio pubblico apparso all’interno della chat Discord “Tinnitus Labs” il 30 settembre 2026 fornendo importanti aggiornamenti sullo stato del progetto.
Riportiamo il messaggio integralmente:
“Sono circolate molte informazioni errate, quindi ecco i fatti.
Sì, purtroppo Auricle non è riuscita a completare la raccolta fondi dopo la nostra sessione di Q&A dal vivo. Sì, Jon Pearson ha lasciato l’azienda. Nessun nuovo investitore è subentrato. Il primo e principale investitore di Auricle (un altro paziente affetto da acufene) sta ancora supervisionando le cose, e il suo obiettivo è garantire che il trattamento diventi accessibile ai pazienti. Siamo amici da molto tempo e Hazel (l’intervistatrice e co-fondatrice della comunità NDR) lo incontrerà a cena più avanti a ottobre.
Al momento stanno valutando due strade:
- Ristrutturare l’azienda e inserire un nuovo CEO.
- Restituire la licenza della proprietà intellettuale all’Università del Michigan, che deciderà poi come procedere.
Questa è la situazione in parole semplici. Condivideremo ulteriori dettagli non appena ce ne saranno.“
La buona notizia è che il progetto non è definitivamente morto, ma quella meno buona è che sta incontrando concrete difficoltà che, probabilmente, risulteranno in ulteriori ritardi nella commercializzazione del dispositivo. Vi terremo aggiornati in esclusiva su ulteriori sviluppi.
