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Indiscrezioni positive sulla terapia a ultrasuoni di Attune Neurosciences

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Negli ultimi anni, la neuromodulazione sta vivendo una fase di rapida evoluzione. Tra le realtà più osservate del settore spicca Attune Neurosciences, Attune sta sviluppando un dispositivo indossabile sul capo che promette di ridefinire l’approccio ad alcune patologie neurologiche e psichiatriche complesse, tra cui l’acufene.

La tecnologia: come funzionano gli ultrasuoni focalizzati (TUS)

Il dispositivo di Attune Neurosciences in via di sviluppo denominato ATTN201 si basa sulla stimolazione transcranica a ultrasuoni (TUS). Questa strumentazione è progettata per inviare onde sonore attraverso la teca cranica, indirizzandole con precisione verso regioni cerebrali profonde per modularne l’attività elettrica (aumentandola o riducendola) a seconda del target terapeutico.

L’indiscrezione e i riscontri concreti

L’azienda cita formalmente l’acufene tra i principali target terapeutici per la propria piattaforma. Nel mese di ottobre 2026, ha iniziato a circolare una email del CEO Rajiv Mahadevan in cui si afferma che i primi risultati preliminari relativi all’acufene indicavano una riduzione sostanziale del sintomo in oltre la metà dei partecipanti alla sperimentazione iniziale.

L’email del CEO Mahadevan. La traduzione dice: “Grazie. Abbiamo appena ricevuto incoraggianti risultati preliminari dal nostro studio in cui abbiamo riscontrato una sostanziale riduzione in oltre metà dei partecipanti. Continueremo sicuramente a esplorare questa strada.

Tuttavia, allo stato dei fatti, non esistono dati ufficiali pubblicati quindi non si sa ancora nulla su quante persone siano coinvolte nello studio, su come siano stati misurati i risultati o se lo studio sia controllato tramite placebo.

Pertanto, sebbene queste dichiarazioni ufficiose abbiano generato forte interesse tra i pazienti e siano motivo di cauto ottimismo, è necessario prestare cautela in attesa della pubblicazione di dati ufficiali.

Il sito di Attune Neuroscience